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| Qui introdurrò la storia di naruto: Parte I Introduzione[4] Naruto Uzumaki è un ragazzo dodicenne del Villaggio di Konoha, sede dei ninja del Paese del Fuoco, che insegue il sogno di diventare Hokage, cioè ninja più forte nonché capo del villaggio. Il giovane custodisce in sé un segreto di cui lui stesso è all' oscuro: il Quarto Hokage ha sigillato il demone della Volpe a nove code dentro il suo corpo (Naruto è suo figlio anche se lui ne è all' oscuro per molto tempo). Da quel momento in poi, nonostante il Quarto Hokage volesse che fosse considerato come salvatore del Villaggio, Naruto fu sempre associato da tutti gli abitanti del villaggio allo spirito demoniaco che viveva in lui e perciò crebbe isolato da tutti, senza riuscire a spiegarsi il motivo della sua emarginazione. Così, per poter attirare su di sé un po' di attenzione, iniziò a comportarsi da teppista, fingendosi sempre allegro e tentando di nascondere l'enorme sofferenza patita per la propria solitudine e per l'odio nutrito verso di lui dagli abitanti del villaggio. In questo frattempo Naruto venne bocciato per la terza volta all'esame dell'accademia per il diploma di Genin, a cui lui teneva molto, dopo questa delusione profonda il suo dolore interno aumentò ulteriormente. Questa situazione cambiò radicalmente quando il suo maestro Iruka Umino, l'unico ad aver compreso i veri sentimenti di Naruto, gli salva la vita dal maestro Mizuki, un traditore che aveva spinto il ragazzo a rubare un prezioso rotolo, il quale un tempo apparteneva al Primo Hokage, contenente le tecniche proibite del Villaggio. In questo frangente Naruto viene finalmente a scoprire il suo segreto. Questo, unito al desiderio di salvare il maestro Iruka, gli dà la spinta necessaria a sconfiggere Mizuki con la tecnica che era riuscito ad apprendere dal rotolo, la Tecnica Superiore della moltiplicazione del corpo. Grazie a questa dimostrazione di coraggio e di capacità, il ragazzo riesce anche a guadagnarsi la promozione a Genin (ninja novizio) dallo stesso Iruka, diventando ufficialmente un ninja. Naruto entra così a far parte del Team 7 insieme a Sakura Haruno e Sasuke Uchiha, sotto la guida del maestro Jonin Kakashi Hatake.
Saga del Paese delle Onde[5] Al Team 7, come tutte le altre squadre di Genin, vengono affidate missioni di livello D, cioè missioni semplici, ma dopo le lamentele di Naruto viene affidata una missione di livello C. La missione riguarda di proteggere Tazuna, un costruttore di ponti del Paese delle Onde, nel suo ritorno verso casa. Ma la missione diventa di livello B quando si scopre che Tazuna è preso di mira da Gatoo, un imprenditore senza scrupoli, che ha assoldato due ninja per ucciderlo, Zabuza Momochi, traditore del Villaggio della Nebbia, e Haku, il suo giovane compagno. Al primo incontro il Team 7 ha la meglio arrivando quasi a sconfiggere Zabuza che poi viene salvato da Haku facendo la sua prima apparizione e fingendo di ucciderlo. Quando Zabuza si riprende, torna a scontrarsi con il Team 7 che era sul ponte insieme a Tazuna. Nello scontro Kakashi se la vede con Zabuza mentre Naruto e Sasuke affrontano Haku. Durante la battaglia, Sasuke, sebbene abbia attivato per la prima volta lo Sharingan, viene quasi ucciso e per questo motivo Naruto perde il controllo dalla rabbia, liberando parte del chakra della Volpe a Nove Code. Prima che Naruto possa ucciderlo, Haku si sacrifica per salvare Zabuza da Kakashi. In quel momento Gatoo rivela di non aver intenzione di pagarlo per la missione e cerca di farlo uccidere dai suoi scagnozzi, tuttavia Zabuza, prima di morire, riesce a eliminare Gatoo. Di conseguenza Tazuna finisce di costruire il ponte chiamandolo "Ponte Naruto", dato i suoi indispensabili aiuti e convinto che questo nome un giorno lo renderà famoso . Il Team 7 seppellisce assieme i due ninja, e fa ritorno al Villaggio.
Saga dell'Esame di Selezione dei Chunin[6] Naruto e i suoi compagni, dopo la missione del Paese delle Onde, affrontano l'Esame di selezione dei Chunin, che si divide in tre prove guidate da degli esaminatori che sono jonin speciali del Villaggio della Foglia. La prima guidata da Ibiki Morino comprende un esame scritto il quale riescono a sorpassare i team di Kakashi, di Asuma, di Kurenai e di Gai, che possiede allievi eccezionali e particolari. Il secondo test riguarda una prova di sopravvivenza dove i partecipanti devono sopravvivere per cinque giorni nella Foresta della Morte e devono raccogliendo due rotoli. In questa prova compare un nuovo nemico di nome Orochimaru che, sotto le sembianze di una kunoichi del Villaggio dell'Erba, marchia Sasuke Uchiha con il Segno maledetto. Nella prima parte della seconda prova, anche se con molte difficoltà passano gli stessi Genin della foglia che avevano superato il primo test. Ma la seconda parte della prova consiste in scontri uno contro l'altro e a superarla sono: Naruto Uzumaki, Sasuke Uchiha, Shikamaru Nara, Neji Hyuga, Shino Aburame, Gaara, Kankuro, Temari e Dosu Kinuta. La terza fase dell'esame prevede un torneo con dei duelli frontali nel quale verrà identificato se i genin hanno le doti neccessarie per diventare Chunin. Nel mese di pausa Naruto incontra Jiraya, uno dei tre ninja leggendari di Konoha, che gli insegna a controllare l'immenso chakra della Volpe e la Tecnica del Richiamo|Tecnica del Richiamo. Nel frattempo il Villaggio della Sabbia complotta col Villaggio del Suono un attacco a sorpresa nel tentativo di distruggere Konoha: il piano viene attuato durante lo scontro tra Sasuke e Gaara.
Saga dell'Invasione della Foglia[7] Il Villaggio della Foglia viene invaso e Orochimaru, intrufolatosi sotto le mentite spoglie del Quarto Kazekage, combatte il Terzo Hokage. Durante lo scontro vengono resuscitate le anime del Primo e del Secondo Hokage mediante la Tecnica della Resurrezione Impura. Alla fine della battaglia il Terzo Hokage utilizza la tecnica del Sigillo del Diavolo per poter intrappolare per l'eternità l'anima di Orochimaru, ma muore riuscendo solo a privarlo dell'uso delle braccia, quindi sigillando tutti i suoi ninjutsu. Nel frattempo Naruto insegue Sasuke che a sua volta sta cercando Gaara per batterlo. Naruto arriva quando Sasuke stà per morire e lo salva. Con l'aiuto di Gamabunta, il Signore dei Rospi evocato con la Tecnica del Richiamo|Tecnica del Richiamo, riesce a sconfiggere il ninja della Sabbia, il quale si era rivelato una Forza Portante come Naruto: nel corpo di Gaara si annida infatti lo spirito del Demone Tasso ad Una Coda. Naruto riesce così a salvare Sakura, la quale era stata intrappolata dal mostro. Il Villaggio riesce nel frattempo a respingere l'invasione grazie ad una potente controffensiva. Subito dopo l'invasione viene celebrato il funerale del Terzo Hokage e degli altri ninja che hanno perso la vita durante lo scontro.
Saga del ritorno di Itachi[8] Pochi giorni dopo la fine del torneo si presenta un'ulteriore pericolo, costituito da due dei membri dell'Organizzazione Alba: Kisame Hoshigaki, uno dei Sette Spadaccini della Nebbia, e Itachi Uchiha, nonché fratello di Sasuke Uchiha, colpevole dello sterminio del suo clan e per questo odiato dal fratello. Questi due ninja sono due ninja traditori di rango S, cioè persino più potenti dei Jonin. Appena arrivati vengono intercettati da Asuma Sarutobi, Kurenai Yuhi e Kakashi Hatake e cominciano un combattimento di altissimo livello. Durante la battaglia, Itachi mostra a Kakashi il suo vero potere, ovvero lo Sharingan Ipnotico: questo è il livello più alto dello Sharingan e solo pochissime persone in tutta la storia del Clan Uchiha hanno raggiunto tale livello. Così Itachi blocca Kakashi nella Luna Insanguinata (Tsukyomi), una tecnica dello Sharingan Ipnotico. Dopo l' intervento di Gai, Itachi e Kisame fuggono per cercare il loro obiettivo: il demone racchiuso in Naruto, che nel frattempo sta partendo con Jiraiya per ritrovare Tsunade, unica persona papabile per il nuovo ruolo di Hokage. Itachi e Kisame rintracciano Naruto, ma vengono rallentati da Sasuke, il quale cerca di vendicarsi del fratello, da quale però riceve una pesante sconfitta. Mentre stanno per catturare Naruto, Kisame e Itachi vengono imprigionati da Jiraiya nella Tecnica della Prigionia della Bocca di Rospo. Solo grazie all'ausilio dell' Amaterasu, un'altra tecnica esclusiva dello Sharingan Ipnotico, i due riescono a fuggire.
Saga di Tsunade[9] Dopo l'incontro con i due membri dell'Organizzazione Alba, Naruto e Jiraiya riprendono la ricerca di Tsunade, nonché terzo membro dei Sannin di Konoha, per proporle di diventare Quinto Hokage. Nel frattempo l'Eremita dei Rospi insegna a Naruto la tecnica del Rasengan, che completerà in seguito. Tsunade è allo stesso tempo ricercata da Orochimaru e dal suo braccio destro Kabuto Yakushi i quali, dopo averla trovata, le propongono di curare le braccia di Orochimaru, in cambio quest'ultimo promette di riportare in vita suo fratello e l'uomo che ha tanto amato. Lo stesso giorno Jiraiya e Naruto trovano la donna, che subito ingaggia una breve sfida contro Naruto, il quale è deciso a farle rimangiare le considerazioni sprezzanti nei confronti della carica di Hokage. Qualche giorno dopo Tsunade, reincontratasi con Orochimaru, rifiuta la sua offerta e ingaggia un combattimento con il suo vecchio compagno di squadra; al combattimento si aggiungeranno sia Naruto, sia Jiraiya che Shizune: l'assistente e allieva di Tsunade. Orochimaru, intuendo che Naruto rappresenterebbe un serio pericolo se cadesse nelle mani dell'Organizzazione Alba, decide di ucciderlo ma Tsunade, capendo le intenzioni dell'avversario e superata l'emofobia che nelle prime fasi del duello l'aveva penalizzata, accetta il titolo di Quinto Hokage e cerca in ogni modo di proteggere Naruto, in quel momento privo di sensi dopo essersi scontrato con Kabuto. Nellla parte finale della battaglia Jiraiya evoca Gamabunta, Tsunade Katsuyu, Regina delle Lumache, e Orochimaru Manda, il Signore dei Serpenti. Orochimaru, non potendo usare le braccia, ha la peggio ed è costretto a battere in ritirata.
Saga dell'inseguimento di Sasuke[10] Naruto e Sasuke, mentre sono ricoverati in ospedale, ingaggiano un combattimento per vedere chi sia il più forte e, proprio mentre si stanno scambiando il colpo finale, vengono interrotti da Kakashi. In seguito a questo scontro, Sasuke crede di non essere migliorato affatto, mentre Naruto ha fatto passi da gigante. Dopo qualche tempo si presenta a Konoha il Quartetto del suono, proponendo a Sasuke di andare con loro per ottenere il potere di Orochimaru, il quale però vuole solo utilizzare il ragazzo come contenitore per la sua anima, dato che quello attuale è stato danneggiato dalla Tecnica del Terzo Hokage. Sasuke si lascia convincere, animato dal desiderio sfrenato di potere per poter vendicarsi ed uccidere suo fratello Itachi. Prima di andarsene però viene fermato da Sakura, la quale con un gesto disperato tenta di fermarlo, ma non ci riesce. Tsunade, appena appresa la notizia ordina a Shikamaru Nara, da poco promosso chunin, di creare una squadra per la missione di salvataggio di Sasuke; lui sceglie i seguenti membri: Naruto, Choji Akimichi, Neji Hyuga e Kiba Inuzuka. Prima di partire, Naruto, dopo le imploranze di Sakura, le giura sulla sua stessa vita che avrebbe riportato indietro Sasuke costi quel che costi. Durante l'inseguimento ognuno dei componenti della missione si ferma per combattere contro un membro del Quartetto: Choji si occupa di Jirobo, Neji di Kidomaru, Kiba di Sakon e Ukon e Shikamaru di Tayuya. Naruto invece prosegue ma è costretto a combattere contro Kimimaro, nemico apparso in seguito. Rock Lee, appena ristabilito da una pericolosa operazione, giunge in supporto di Naruto permettendogli di andare all'inseguimento di Sasuke. Mentre i ninja di Konoha sono in grave difficoltà, giungono in loro supporto i ninja della Sabbia Gaara, Temari e Kankuro, che aiutano rispettivamente Rock Lee, Shikamaru e Kiba, sconfiggendo i loro nemici. Intanto Naruto si ritrova nella Valle della Fine a combattere contro il suo migliore amico. La battaglia viene combattuta da entrambi al massimo delle forze, Naruto evoca il chakra della volpe a nove code e Sasuke quello del segno maledetto al secondo livello, da poco ottenuto, e si conclude con la vittoria di Sasuke, che però non uccide Naruto perché vuole riuscire ad ottenere il potere a modo suo, non seguendo ciò che gli aveva detto Itachi. Naruto viene trovato e riportato a Konoha insieme a tutti gli altri. Durante la riabilitazione all'ospedale, Naruto rinnova la promessa fatta a Sakura di riportare Sasuke al villaggio. Jiraiya si offre di supervisionare l'allenamento del genin per due anni e mezzo, e dopo una lunga discussione Naruto accetta. La narrazione del manga si interrompe per lasciar spazio al Kakashi Gaiden, breve storia in 6 capitoli che narra di come Kakashi abbia ottenuto il suo Sharingan. Nell'anime invece trovano spazio 84 episodi filler in cui sono narrate storie che non hanno alcun collegamento con la trama principale e che servono solo ad allungare la serie.
Parte II
Rappresentazione della spirale rossa presente sul giubbotto di Naruto Uzumaki e su quelli di altri ninja di grado superiore a quello di Genin.Saga del salvataggio di Gaara[11] Trascorsi due anni e mezzo, Naruto, più grande e più maturo, ritorna al Villaggio della Foglia dopo essere stato addestrato da Jiraiya. Qui rincontra i vecchi compagni Sakura e il maestro Kakashi; Temari e Shikamaru gli comunicano che Gaara è diventato il nuovo Kazekage. Intanto al Villaggio della Sabbia il Kazekage viene rapito dopo un duro scontro con due membri dell'Akatsuki: Deidara e Sasori, che insieme agli altri membri, procederanno all'estrazione dello Shukaku che risiede in Gaara per poter, dopo aver raccolto i Cercoreri (Demoni con le Code) di tutti i Jinchuuriki, sviluppare una nuova, micidiale tecnica con la quale si possa distruggere un intero Paese[12]. Il Team Gai e il Team Kakashi vanno in soccorso del Villaggio della Sabbia, e insieme all' anziana Chiyo, nonna di Sasori, arrivano di fronte all'entrata del nascondiglio dell'Organizzazione. Il Team Gai è costretto a combattere contro alcuni cloni, che impediscono loro di dare supporto agli altri. Questi ultimi si dividono: Sasori inizia uno scontro con Sakura e Chiyo mentre Deidara si fa inseguire da Kakashi e Naruto. Sasori verrà ucciso da Sakura e Chiyo, ma prima di morire dice a Sakura di trovarsi 10 giorni più tardi al Ponte del Cielo e della Terra (天地橋, tenchikyō?) per incontrare una spia di Orochimaru. Deidara è costretto a ritirarsi a causa del nuovo Sharingan Ipnotico di Kakashi. Chiyo, in un'azione disperata, grazie a una tecnica di reincarnazione, riesce a riportare Gaara in vita, al prezzo della sua.
Saga del nascondiglio di Orochimaru[13] Ritornati al villaggio, Kakashi viene costretto a letto a causa dello sforzo compiuto per aver utilizzato lo Sharingan Ipnotico più volte, e quindi al Team 7 viene assegnato un nuovo capitano temporaneo di nome Yamato, un Jonin in grado di usare le tecniche del Primo Hokage e al posto di Sasuke, un giovane di nome Sai. Il Team parte alla volta del Ponte del Cielo e della Terra per catturare la spia, che si rivelerà essere Kabuto, in realtà ancora fedele ad Orochimaru; quando il sannin appare, Naruto perde il controllo e il chakra intorno a lui prende la forma di una Volpe a quattro code. Il ragazzo ritorna in sé dopo aver ferito Sakura, che viene curata da Kabuto; Naruto si fa quindi sigillare il chakra della Volpe dentro di sé da Yamato, in modo da non doverlo più utilizzare e non perdere nuovamente il controllo. Orochimaru riesce a fuggire dal campo di battaglia assieme a Kabuto e Sai, fintosi suo alleato. La squadra riesce a infiltrarsi nel rifugio del nemico. Entrati, scoprono che in realtà Sai fa parte di un team speciale, La Radice, che si occupa di assassinare i ninja traditori in gran segreto. Così si scopre che in realtà l'obiettivo di Sai è uccidere Sasuke. Dopo poco Sai, raggiunto dagli altri compagni, incontra Sasuke che rivela di essere disposto pure a sacrificare la sua anima pur di uccidere il fratello. Sai allora rivela di aver abbandonato il suo scopo principale nella missione e che il legame tra Naruto e Sasuke gli ricordava quello che lo legava a suo fratello, perciò decide di aiutare Naruto a ricostruirlo. Sasuke, per capriccio, tenta di uccidere il suo team ma viene fermato da Orochimaru che vede nella Foglia degli alleati per sconfiggere Alba. Il Team Yamato torna così al villaggio.
Saga della vendetta di Shikamaru[14] Naruto intraprende un nuovo allenamento per creare una nuova tecnica, durante il quale scopre la natura del suo chakra, di tipo vento. Kakashi aiuta Naruto nell'allenamento insieme a Yamato. Lo scopo dell'allenamento consiste nel riuscire ad infondere il chakra di tipo vento con il Rasengan, dando vita ad una tecnica potentissima ma ancora debole perché non perfezionata. Intanto l'Organizzazione Alba ha catturato i demoni a due e tre code e distrutto un tempio nel Paese del Fuoco. Due dei suoi membri, Kakuzu e Hidan, uccidono in uno scontro con i ninja della Foglia Asuma Sarutobi, maestro di Shikamaru. Questi due membri hanno una capacità straordinaria: sono entrambi "immortali" (Hidan, dopo essere stato decapitato, riesce a parlare tranquillamente mentre Kakuzu possiede cinque cuori, che strappa ai nemici mentre sono ancora vivi, potendo così disporre di tutti i tipi di chakra). Dopo la morte di Asuma, Shikamaru, insieme al Team 10 capitanato da Kakashi, promette di vendicare il suo maestro. Così, dopo una breve ricerca, il team si imbatte con Hidan e Kakuzu e iniziano a combettere: Shikamaru riesce a battere Hidan seppellendolo vivo nella foresta del clan Nara, mentre per sconfiggere l'apparentemente immortale Kakuzu è necessario l'intervento del Team 7. Naruto coglie i frutti del suo allenamento speciale e grazie alla sua nuova tecnica, Arte del vento - Shuriken rotante (風遁・螺旋手裏剣, Futōn - Rasenshuriken?) riesce a sconfiggere Kakuzu con il solo utilizzo della nuova mossa.
Saga della ricerca di Itachi Uchiha[15] Sasuke decide che Orochimaru non ha più nulla da insegnargli e per questo, approfittando del suo momento di debolezza dovuto al rigetto dell'attuale corpo, lo attacca. Il Sannin cerca di impossessarsi del corpo dell'Uchiha, ma Sasuke, grazie al suo Sharingan ribalta la tecnica: assorbe tutte le sue tecniche e poi lo uccide. Kabuto però riesce a trapiantarsi delle cellule del suo maestro, che poco a poco si stanno impadronendo di tutto il corpo. In seguito Sasuke libera Suigetsu Hozuki, un prigioniero di Orochimaru ed ex allievo di Zabuza Momochi. Al Team si aggiunge anche una sottoposta di Orochimaru, Karin, insieme alla quale liberano Jūgo, l'origine del Segno maledetto. Sasuke fonda così il Team Hebi che ha lo scopo di trovare Itachi Uchiha e ucciderlo. Anche il Team 8 (con capitano Kakashi) e il Team Yamato partono alla ricerca di Itachi. Deidara e Tobi incontrano Sasuke, il quale spinge Deidara, al termine di un lungo scontro, all'autodistruzione. Vengono rivelati i volti e i nomi di Pain (probabile leader dell' organizzazione), e di Konan (la ragazza al fianco di Pain), e i nomi della madre di Naruto, Kushina Uzumaki, e del padre Namikaze Minato, il Quarto Hokage. Sasuke incontra Itachi ma questi riesce a scappare, intimando al fratello di raggiungere il rifugio segreto degli Uchiha, dove potranno concludere il loro scontro.
Saga di Jiraiya e Pain[16] Intanto Jiraiya parte per una nuova missione che lo vedrà impegnato nel Villaggio della Pioggia a carpire informazioni riguardo l'Akatsuki e Pain. Pain è in possesso della più potente delle tre tecniche oculari; il Rin'negan, che gli permette di utilizzare tutti i sei tipi di chakra e di creare fino a sei cloni, ognuno con un particolare abilità. Durante lo scontro tra Jiraiya e Pain(suo vecchio allievo), questi crea altre due copie che possiedono la sua stessa abilità innata ma dopo un lungo scontro Jiraiya ha la meglio grazie all' aiuto di due rospi molto potenti: Mà e Pà, capaci di creare un illusione che riesce a confondere persino l'abilità di Pain. Inaspettatamente, Pain evoca altre tre copie e con un colpo a sorpresa taglia un braccio a Jiraiya. La battaglia ricomincia e Jiraiya scoprirà la verà natura del Rin'negan arrivando a capire il modo per sconfiggerlo. Egli riuscirà a comunicarlo tramite un dei due rospi al Villaggio della Foglia, morendo dopo aver trasmesso l'informazione.
Corrente[17] Nel frattempo, nel covo segreto degli Uchiha, incomincia lo scontro finale tra Sasuke e il fratello Itachi. Tobi tiene impegnati gli 8 di Konoha e Kisame combatte contro i membri del Team Hebi. Prima del vero scontro, Itachi rivela a Sasuke il nome del complice che lo aiutò la notte dello sterminio del clan, ossia Madara Uchiha, un tempo leader del clan Uchiha e fondatore di Konoha, sopravvissuto allo scontro con il Primo Hokage e rimasto incredibilmente ancora in vita dopo quasi un secolo. Rifugiatosi dietro l'Akatsuki fondata peraltro da lui stesso, fu il responsabile dell'attacco del Kyubi a Konoha 16 anni prima. Vengono rivelati i due segreti dietro al MS (Mangekyou Sharingan): il controllo dello stesso Kyubi e la possibilità di sfuggire all'inevitabile cecità derivante da un suo uso prolungato. Questi straordinari poteri si possono ottenere solo con un trapianto di occhi da parte di un consanguineo, per poter ottenere un nuovo e definitivo doujutsu (coma ha fatto Madara con suo fratello): lo Sharingan Ipnotico Eterno. Itachi ha intenzione di fare lo stesso con Sasuke. Inizia il vero e proprio scontro. Itachi intrappola Sasuke dentro lo Tsukuyomi, ma quest' ultimo riesce a disperdere l'illusione. Itachi capisce che è inutile continuare con le arti illusorie e, nonostante gli attacchi di Sasuke, richiama l'Amaterasu con il quale riesce a colpire il fratello, che tuttavia riesce a scampare a morte certa utilizzando la tecnica di sostituzione di Orochimaru: la Tecnica della Sostituzione del Serpente. Sasuke concentra tutto il suo chakra rimanente per utilizzare la sua ultima tecnica, Kirin, con la quale scatena un gigantesco fulmine che colpisce Itachi in pieno. Nonostante questo, riesce a sopravvivere al colpo e si prepara a usare la terza tecnica del MS, il Susanoo. Conscio del pericolo, Sasuke riattiva di nuovo il segno maledetto, utilizzando anche quella piccola quantità di chakra che teneva sigillato Orochimaru all'interno del suo corpo. Il Sannin si libera ed attacca Itachi che lo sconfigge molto facilmente. Con Sasuke in ginocchio, Itachi si appresta a reclamarne gli occhi però muore improvvisamente. Sasuke crolla a terra sfinito. A quanto dice Zetsu, che ha assistito allo scontro, Itachi non ha combattuto al meglio delle sue possibilità, in quanto era debilitato dall'abuso dello Sharingan Ipnotico.
Nel frattempo, Tobi viene attaccato anche da Shino che lo avvolge con gli insetti e inizia a succhiargli il chakra, ma Tobi si teletrasporta usando a detta di Kakashi una tecnica superiore a quella del Quarto Hokage; inoltre usa per la prima volta lo Sharingan fugando ogni dubbio su una sua appartanenza al clan Uchiha. All'arrivo di Zetsu, teletrasportatosi sul posto annunciando la vittoria di Sasuke su Itachi, Tobi sembra soddisfatto e dice che lo aveva previsto. I due si recano istantaneamente sul luogo dello scontro, completamente circodato dall'Amaterasu che sta divorando la foresta. I ninja della Foglia individuano il luogo dello scontro ma, una volta recati sul luogo, non trovano più nessuno. Infatti Zetsu si è occupato del cadavere di Itachi mentre Tobi si è rifugiato con Sasuke in una grotta in cui gli presta le prime cure mediche.
Quando Sasuke riprende i sensi, Tobi dichiara la sua vittoria su Itachi, e cerca di parlare con un Sasuke totalmente indifferente. Tuttavia riesce ad attirare la sua attenzione dicendo che egli è l'unico a sapere il vero segreto di Itachi, togliendosi parzialmnte la maschera e rivelando il suo Sharingan, come prova di essere un membro superstite del clan. Non appena gli sguardi di Tobi e Sasuke si incontrano, lo Sharingan sinistro di Sasuke si attiva e il suo occhio inizia a sanguinare, il normale sharingan scompare e lascia il posto al Mangekyou Sharingan, attivando l'Amaterasu che avvolge Tobi che scompare nell'ombra avvolto dalle fiamme. Non appena Tobi scompare dal suo campo visivo il MS si ritira e l'occhio di Sasuke torna normale. Sasuke non capisce cosa è successo ma una voce nell'ombra gli spiega che il colpo che Sasuke ha sferrato è dovuto al fatto che suo fratello gli ha donato tutte le sue tecniche oculari. Di fronte a questa affermazione Sasuke rimane incredulo e chiede spiegazioni. Tobi risponde che in punto di morte Itachi gli aveva applicato una tecnica per ucciderlo o meglio con lo scopo di tenerlo lontano da Sasuke. Infatti nel momento in cui il giovane Uchiha avesse visto lo Sharingan di Tobi, l'Amaterasu avrebbe dovuto ucciderlo. Sasuke è ancora più perplesso e non capisce il motivo per cui Itachi ha fatto una cosa del genere. Tobi è sbalordito dall'ingenuità di Sasuke e gli risponde che ovviamente Itachi voleva proteggerlo. Inoltre conferma la sua identità senza vergogna: egli in realtà è Madara Uchiha. Tobi rivela che la verità su Itachi era conosciuta solo da 4 persone quali Danzou, il Terzo Hokage e i 2 vecchi consiglieri della foglia, Homura e Koharu. Sasuke è in preda ad una confusione totale: le rivelazioni di Tobi mettono in dubbio tutta la sua intera vita, e, per via delle ferite riportate durante lo scontro con Itachi e del forte shock emotivo, sviene. Dopo averlo legato per constrigerlo ad ascoltare, Tobi conferma a Sasuke (risvegliatosi) l'autenticità degli eventi che accaddero la notte dello sterminio degli Uchiha con un "piccolo" particolare in più: non era stata un'iniziativa di Itachi, ma un ordine datogli dagli stessi vertici di Konoha. Per comprendere bene l'atto dietro il sacrificio di Itachi, Tobi spiega che bisogna risalire ad eventi accaduti più di 80 anni fa, e più precisamente ai grossi problemi che si sono creati con la fondazione stessa di Konoha. Comincia il racconto della verità tornando agli anni prima della fondazione del Villaggio della Foglia, quando i clan agivano ancora come organizzazioni separate di mercenari. A quel tempo due clan erano i più temuti e rispettati: il clan Uchiha e il clan Senju della foresta, capitanato da Senju Hashirama, il futuro Primo Hokage, considerato dai ninja del suo tempo come il più forte shinobi del mondo. Gli Uchiha erano gli unici che potessero tener testa ai Senju e le dure battaglie avevano decimato le schiere dei due clan. Così i Senju proposero un trattato di pace con gli Uchiha, accettato di buon grado da tutti, tranne che da Madara, che lo vedeva come un insulto a suo fratello, che si era sacrificato per lui donandogli spontaneamente i suoi occhi; ma gli Uchiha volevano la tregua e come loro leader non potè far altro che accettare. Successivamente i due clan si allearono con il Paese del Fuoco, e fondarono il Villaggio della Foglia, ponendo così la base del sistema di un Villaggio per ogni Paese. In seguito anche gli altri villaggi e clan fecero lo stesso e così le guerre cominciarono a cessare; ma la disputa per la nomina di Hokage gettò Konoha nel caos. Come si sa la carica venne assegnata ad Hashirama, ed era ormai chiaro che gli Uchiha avrebbero perso la loro supremazia. Così Madara, per il bene del suo clan, si oppose al Primo Hokage. Nessun Uchiha lo seguì, pensando che fosse mosso solo dalla brama di potere e che volesse solo scatenare altre guerre. Tradito da tutti lasciò il Villaggio. Per la sua vendetta sfidò Konoha, ma fu sconfitto nel luogo chiamato Valle della Fine e creduto morto, fu dimenticato da tutti, persino dalla storia. Per evitare che qualche altro Uchiha si ribellasse, il fratello minore di Hashirama, il Secondo Hokage, in segno di fiducia diede la clan un posto di rilievo nel Villaggio, creando la Polizia Militare di Konoha. Successivamente accadde qualcosa che distrusse completamente il clan: l'attacco della Volpe a Nove Code. Difatti solo gli Uchiha potevano controllare il Kyuubi, e gli anziani del Villaggio sospettarono qualcosa; ma fu un disastro naturale. Restarono sospettosi che il clan volesse ribellarsi e nonostante la disapprovazione del Terzo Hokage, lo misero sotto stretta sorveglianza. Ci furono i primi malumori e così i sospetti divennero realtà: il clan Uchiha complottò un colpo di stato per prendere il potere. In risposta a questa minaccia i consiglieri infiltrarono una spia all'interno del clan: Itachi.
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